lunedì 20 ottobre 2008

Alti.. e bassi!

L'investigazione sulla eventuale esistenza di anomalie nelle scie di aereo passa necessariamente dalla identificazione degli aerei che rilasciano scie nei nostri cieli e dalla stima della loro quota di volo.
Il 30 luglio 2007 ho fotografato nel cielo di Milano due aeromobili che volavano a quote ben distanti tra di loro. L'aereo che volava a più alta quota produceva una lunga e intensa scia a differenza di quello che viaggiava a quota più bassa. Ho immortalato i due velivoli insieme in alcune fotografie, ed una di esse è risultata particolarmente curiosa e divertente.
Per sorridere un po', per mostrare un ulteriore esempio di riconoscimento e stima della quota di volo di un aereo, ma soprattutto per mostrare a chi sia interessato alla tematica delle scie di aereo come sia semplice distinguere un aereo con scia che vola ad alta quota (11000 metri circa) da uno che vola a più bassa quota (5500 metri circa), pubblico oggi l'intera sequenza di fotografie dei due velivoli.
Tutte le foto mostrate in questo post sono state scattate con una Panasonic FZ8 ed hanno una risoluzione originale di 3022 x 2048 px2. Per ogni foto ho indicato la distanza focale utilizzata. Ricordo che la distanza focale (DF) rappresenta la distanza della lente dal sensore; maggior distanza focale, ottenibile aumentando lo zoom, corrisponde a maggior ingrandimento.
Come sempre, buon divertimento :-)

Alle 18:20 del 30 luglio 2007 passa sopra casa mia un aereo che rilascia una lunga e copiosa scia in un cielo particolarmente azzurro e pulito.

Aereo con scia (DF 67 mm).


Particolare del velivolo.


Ho identificato questo aereo come un Airbus A320, aereo lungo circa 37 metri, in base a sovrapposizione della foto con disegni in scala dei principali modelli di aeromobili. La compagnia non è identificabile. Risulta ovvio che il fatto di non poter identificare la compagnia di un velivolo non vuol dire che l'aereo sia un aereo misterioso. Semplicemente, le informazioni contenute nella fotografia non sono sufficienti per l'identificazione. Questo è un punto molto importante nella investigazione sulle scie chimiche. Per poter dire dall'analisi di una foto che un aereo non è un normale aereo di linea, bisogna poter escludere categoricamente questa possibilità. Nel caso della nostra foto, tale possibilità (che cioè si tratti di un normalissimo aereo di linea) non può essere ovviamente esclusa.
Pochi istanti dopo aver fotografato il velivolo con scia mi accorgo che un secondo aereo sta volando sopra casa mia a una quota più bassa. Diminuisco quindi velocemente lo zoom della macchina per immortalare nella stessa foto i due velivoli.

Aero con scia ad alta quota e aereo senza scia a bassa quota (DF 11 mm).


Particolare dei due velivoli.

Continuando nelle loro rotte i due aerei si allineano con la mia visuale al punto da creare l'illusione di una collisione!

I due velivoli allineati rispetto alla mia visuale (DF35 mm).


Particolare dei due velivoli! Il nanoaereo e l'aereo gigante si toccano! !


Davvero curiose la posizione e le proporzioni relative dei due velivoli!
I due aeromobili proseguendo nel loro cammino si allontanano poi rispetto alla mia visuale.

I due velivoli distanti tra di loro rispetto alla mia visuale (DF 35 mm).


Infine, fotografo il velivolo a bassa quota senza scia.

Aereo senza scia (DF 72 mm).


Particolare del velivolo.


Ho identificato questo secondo aeromobile come un Airbus A330 (si tratta di un A330-200, lungo poco più di 58 metri, o di un A330-300, lungo poco più di 63 metri). In base ai colori della carlinga, ben visibili vista la bassa quota, ho identificato la compagnia dell'aeromobile come la Quatar Airlines.
Appare quindi evidente come le probabilità di identificare la compagnia di un aeromobile da una fotografia aumentano al diminuire della quota di volo.
Ho infine stimato la quota di volo dei due aeromobili utilizzando la ben nota e semplice formula che correla la distanza di un oggetto di dimensioni note alle sue dimensioni in pixel in una foto, spiegata dettagliatamente in un precedente post [1]. Una stima indicativa della quota di volo dei due aeromobili compatibile con angolo di elevazione compreso tra 50° e 65° risulta essere: tra i 10 mila e i 12 mila metri circa per l'A320 con scia (quota media di 11mila metri) e tra i 5 e i 6mila metri circa per l'A330 (quota media di 5300 metri per l'A330-200 e di 5500 metri per l'A330-300). Vi erano dunque più 5 chilometri di distanza in verticale tra i due simpatici aeromobili!

Collisione dunque.. solo sfiorata!! ;-)


Le foto mostrate in questo post mostrano dunque come sia facile distinguere un aereo a ad alta quota (11mila metri) da uno a più bassa quota (5-6mila metri) per via delle loro dimensioni relative.
Chi fosse interessato alla tematica delle scie chimiche e avesse dei dubbi sulle quote di volo degli aeromobili che transitano sulla propria città potrebbe verificarle egli stesso, attraverso divertenti e semplici esperienze di stima della quota di volo [1]. Si scoprirà allora quanto è divertente e avvincente riconoscere e stimare la quota di volo di un aereo.

Referenza

[1] Cieliazzurri, http://sciemilano.blogspot.com/2008/02/il-riconoscimento-del-modello-di-un.html

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7 commenti:

Hanmar ha detto...

Ciao.
Piccola precisazione:
A330-300 della Qatar Airways.

Saluti
Hanmar

cieliazzurri ha detto...

Ciao Michele, grazie per la precisazione :)
In base a cosa hai discriminato tra i due modelli?

Hanmar ha detto...

Il rapporto tra lunghezza della fusoliera e apertura alare.
Entrambi i modelli (200 e 300) usano la stessa ala, tranne la lunghezza sono virtualmente identici.
E l'aereo da te fotografato presenta una fusoliera di lunghezza maggiore rispetto all'apertura alare.
Anche considerando il fatto che le winglet (presenti anch'esse in entrami i modelli) dal basso sono difficilmente visibili, cosa che puo' "ridurre" la dimensione delle ali in foto, la differenza e' notevole.

Saluti
Hanmar

cieliazzurri ha detto...

Anche io pensavo al 300 come prima scelta, ma la sovrapposizione foto-disegno in scala, a causa dell'inclinazione dell'aereo nella foto, non era efficiente in entrambi i casi. Per sicurezza ho stimato la quota considerando entrambi i modelli ed ottenendo un range di quote più ampio.

Ciao

Massimo

darkskies ha detto...

Ciao Massimo,
articolo molto chiaro e gran bella foto!

il titolo mi ha fatto venire in mente un modo di dire che si usa qui in Veneto: "Un alto e un basso fa un guaivo" :)

un saluto.

Marco

cieliazzurri ha detto...

Ciao Marco, grazie :-D

Questo articolo,come anche il tuo, può essere utile a chi si avvicini al mondo delle scie di aereo e voglia comprendere come appaia un aereo con scia a 11mila metri e come appaia un aereo a più bassa quota (2-6mila metri).
Una volta compreso bene ciò, una volta capito cosa sia un aereo che vola a 2000 metri, una volta osservati tanti aerei che volano a 2-4mila metri, ci si rende conto che tali aerei non fanno la scia.
E ci si rende anche conto che se un aereo che vola a 2000 metri rilasciasse una scia come quelle rilasciate dagli aerei che volano a 11mila metri, ci troveremmo di fronte ad uno spettacolo così sorprendente che staremmo tutti col naso all'insù e con la bocca aperta.

Ciao!

Massimo

Hanmar ha detto...

E facevi bene.
A volte pure io mi baso sull'instinto per decidere e quello a "pelle" e' un 300.

Oh, poi io a volte pontifico su prove matematiche e scientifiche, vero? :D

Saluti
Hanmar