martedì 10 novembre 2009

MARCELLINO BARIO E VINO (La leggenda del Pilota Sciachimista)

Introduzione

Come ben sappiamo le scie di condensazione di aereo, in inglese contrails, sono un fenomeno descritto scientificamente da una teoria elaborata negli anni '40-'50 e successivamente rivista ed estesa negli anni '90.
Le scie di condensazione vengono tuttora studiate in vari centri di ricerca nel mondo e numerose pubblicazioni scientifiche vengono prodotte ogni anno sull’argomento. Le scie sono dunque un fenomeno ben noto e d’attualità.
Sappiamo in particolare che sulla base della teoria scientifica le scie di condensazione si possono formare con qualsiasi valore di umidità relativa, in linea di principio anche a umidità zero, se la temperatura atmosferica è sufficientemente bassa.
Eppure, sorprendentemente, su internet è presente una definizione alternativa secondo la quale le scie di condensazione si formerebbero con “almeno il 70% di umidità relativa”. In base a questa definizione quasi tutte le scie di aereo non sarebbero spiegabili perché raramente si registrano valori tanto alti di umidità relativa e ciò, francamente, sarebbe una cosa fuori dal mondo.
La definizione del 70% diventa quindi uno dei “pilastri” che tenta di sorreggere la simpatica ma fragile ipotesi delle scie chimiche.

Bene. Mi sono allora fatto una domanda. Cosa succederebbe se una persona si trovasse a dover effettuare una scelta tra la teoria scientifica di formazione delle contrails (qualsiasi valore di umidità relativa) e la definizione di internet (70%), e se da tale scelta potesse addirittura dipendere la sua stessa vita? Egli si affiderebbe a 50 anni di ricerca scientifica o ad una definizione trovata su internet?
Vediamolo insieme con le avventure del simpatico Marcellino!

MARCELLINO BARIO E VINO
(La leggenda del Pilota Sciachimista)

Testo: Cieliazzurri
Disegni: Vera

Marcellino era un bravo bambino che aveva una grande passione: gli aerei! Passava ore e ore a giocare con i suoi modellini o affacciato alla finestra per osservare gli aviogetti sfrecciare nel cielo.



Marcellino aveva anche un’altra passione, il computer, e una sera, girovagando su internet, si imbatté in un sito che parlava di “scie chimiche”.
Marcellino rimase affascinato da questa strana teoria e, in particolare, fu colpito dalla definizione di scia di condensazione che veniva data su quel sito.


Marcellino aveva visto tante volte le scie degli aerei ma non sapeva nulla su come e perchè esse si formassero. Non avendo termini di paragone e non conoscendo la teoria scientifica di formazione delle contrails, il piccolo Marcellino si convinse che le scie di condensazione degli aerei si formavano davvero con almeno il 70% di umidità relativa. E perchè avrebbe dovuto dubitarne poi? In fondo, era scritto su internet!

Passarono gli anni, Marcellino crebbe e, un giorno, il mondo fu sconvolto da una tremenda notizia.


Una guerra terribile scoppiò nel mondo e, purtroppo, anche l’Italia entrò nel conflitto. Venne riattivata la leva obbligatoria e tutti gli uomini e donne dai 18 ai 55 anni furono tenuti a combattere per il proprio paese.

Così un giorno, qualcuno suonò alla porta di Marcellino.


Era il postino che portava la cartolina di chiamata alle armi. Marcellino, con un misto di paura e eccitazione, lesse la cartolina: “Destinazione: aeronautica!” Il ragazzo che da bambino aveva la passione per gli aerei avrebbe fatto il pilota!!

Marcellino così partì per il corso di addestramento reclute. Dopo tre mesi durante i quali imparò a pilotare un aereo Marcellino preparò il sacco e si diresse verso la sua destinazione finale, una base dell’aeronautica militare situata al confine del nostro Paese da dove sarebbero partite le missioni italiane.


La mattina seguente Marcellino partecipò al primo briefing con il comandante della sua squadriglia. Venne così spiegata ai piloti la loro missione.


“Avieri, la nostra missione è di sorvolare il territorio nemico a 10mila metri di quota e scattare fotografie della zona per verificare la disposizione delle forze nemiche. I nostri aerei sono dotati di vernice antiradar ma a 10mila metri, come tutti sapete benissimo, è possibile che si formino scie di condensazione. Se il vostro aereo farà la scia sarete facilmente visibili e dunque facile bersaglio per la contraerea. Di conseguenza ogni mattina lanceremo un pallone sonda che misurerà i dati atmosferici a 10mila metri e in base a quei dati potremo verificare se ci sono o meno le condizioni per la formazione delle scie.
Se sono previste scie siete autorizzati a non decollare. Sarebbe un suicidio e non possiamo chiedervi questo!”

E così, la mattina seguente alle 8, come da programma, vennero affissi i dati atmosferici registrati dalla radiosonda.


Il quadro era molto chiaro: a 10700 metri, con una pressione atmosferica di 250 hPa, una temperatura di -56°C ed una umidità relativa del 30% vi erano le condizioni piene per la formazione di scie di condensazione. Di conseguenza quel giorno nessuno sarebbe andato in missione.
Tutti i piloti rimasero delusi perchè volevano partire e dare un senso a quella guerra. Tutti, tranne uno. Marcellino infatti aveva uno strano sorriso stampato sul volto, come se solo lui avesse capito qualcosa..
30% di umidità relativa, -55°C, 250 hPa Lo sappiamo tutti, la teoria scientifica prevede formazione di scie. E’ tanto chiaro, siamo in piena zona always contrails! Ma.. un momento! Un vecchio ricordo d’infanzia che affiora.. quel sito sulle scie chimiche, quella definizione impressa nel cuore di Marcellino: “Le scie di condensazione si formano con almeno il 70% di umidità relativa!”. E oggi c’era solo il 30%! Le scie secondo l’antica definizione di internet oggi non potevano formarsi!
Cosa fare allora? Credere alla scienza, fidarsi delle previsioni dell’aeronautica e stare al sicuro alla base? O credere a un vecchio ricordo d’infanzia di una pagina di internet e andare in missione?
Marcellino non ebbe dubbi e, sicuro di far la cosa giusta, indossò la tuta di volo e si diresse al suo aereo.


Mentre saliva la scala per entrare nell’aereo i sui amici disperati si misero le mani nei capelli: “Ma cosa fa?? Ma non ha visto i dati atmosferici?”.
Marcellino non sentì ragioni e partì.

In pochi minuti Marcellino si trovò alla quota di 10mila metri e gli strumenti di bordo confermarono i dati delle radiosonde.





Marcellino fu visto dal nemico, e come! Con 250 hPa, -57°C e 31% di umidità relativa il suo aereo fece una scia di condensazione bianca e lucentissima, che brillò nel cielo azzurro vivido. La scia era cosi evidente che i nemici individuarono subito l’aereo e lo abbatterono con un solo preciso colpo.
Marcellino riuscì fortunatamente a lanciarsi in tempo col paracadute ma, una volta a terra, fu subito catturato e condotto a un campo di prigionia.

Marcellino era disperato per essere stato abbattuto e, soprattutto, perchè il suo antico ricordo di infanzia si era dimostrato errato. Un misero 30% di umidità relativa era stato infatti sufficiente per permettere la formazione di una bella e lucente scia! Essersi affidato ad una pagina di internet senza verificare gli costò questa tragedia. E il suo cuore si spezzò irrimediabilmente.

Marcellino passò 10 anni nel campo di prigionia del nemico e, a guerra finita, fu liberato. Dopo la guerra, provato nel corpo e nell’animo, Marcellino si mise a studiare fisica dell’atmosfera all’Università, si laureò a pieni voti, e decise di dedicare la sua vita all’insegnamento della fisica delle scie di condensazione ai ragazzi nelle scuole.


“Ragazzi, le scie di condensazione si formano con qualsiasi valore di umidità relativa, anche 0% se la temperatura è sufficientemente bassa. State attenti a quello che trovate su internet!”
Tutti gli studenti capirono, fecero tesoro di quelle lezioni, e furono felici!

Tutti.. tranne uno..



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martedì 27 ottobre 2009

Aerei con scia di condensazione fotografati utilizzando un telescopio come obiettivo

Le scie di condensazione di aereo sono nuvole di ghiaccio indotte dall’uomo che si formano ad alte quote, solitamente sopra gli 8 km.
Osservare, fotografare ed identificare gli aerei con scia che volano nei nostri cieli è una attività estremamente divertente ma anche di una certa utilità per chi ipotizza che possano esistere anomalie nelle scie e voglia verificare questa ipotesi.
Fotografare ed identificare un aereo con scia non è una attività semplicissima. Si tratta infatti di immortalare un oggetto di 30-70 metri in movimento (circa 900 km/h) che si trova ad una distanza di 8-12 km cercando di fissarne al meglio i dettagli (forma, colori della livrea, disegni, scritte, codice identificativo).
E' stato mostrato in questo blog come fotografando un aereo con scia utilizzando una fotocamera bridge ad alto zoom od una fotocamera reflex munita di teleobiettivo sia possibile identificarne il modello e spesso la compagnia aerea, riuscendo in certi casi anche a leggere la marca identificativa subalare.
Un fotografo belga (1) ha proposto un metodo per fotografare gli aerei con scia utilizzando una fotocamera reflex montata su un telescopio newtoniano su montatura Dobson, ottenendo ottimi risultati. La particolare montatura (che permette di seguire agevolmente l'aereo), la distanza focale (1200 mm) e la notevole apertura (254 mm) del telescopio utilizzato hanno permesso di ottenere foto ricche in dettagli.
Per migliorare la definizione delle fotografie di aerei con scia in volo nei cieli italiani abbiamo deciso di munirci di tale telescopio. Sono ora disponibili due Skywatcher 254/1200 dedicati all'osservazione di aerei (ma non solo :) uno qui a Milano ed uno a Vicenza (MarcoVi).

Pubblico oggi alcune fotografie di aerei di linea con scia di condensazione scattate a Milano utilizzando la tecnica testè descritta ed alcune considerazioni su tale tecnica. La descrizione del setup utilizzato per le foto è in fondo all'articolo.

Airberlin Boeing B737-800
Airberlin Boeing B737
Airberlin Boeing B737

Germanwings Airbus A319
Germanwings Airbus A319 with contrails
Germanwings Airbus A319

L'immancabile Ryanair Boeing B737-800 (EI-EFF)
Ryanair Boeing B737-800 EI-EFF with contrailsRyanair Boeing B737-800 EI-EFF with contrails

Le fotografie riportate mostrano particolari degli aeromobili (finestrini, porte) ed il riconoscimento del modello di aereo e compagnia risulta particolarmente agevole. Nel caso del B737 Ryanair poi, essendo il codice identificativo dipinto sotto l'ala e facilmente leggibile, è anche possibile l'identificazione dello specifico apparecchio. Il guadagno in dettagli rispetto alle foto scattate con teleobiettivi è dunque significativo.
La tecnica non è certo di semplicissima esecuzione, ma la sua messa in atto è estremamente divertente.

Oltre all'identificazione degli aerei, la fotografia telescopica permette di immortalare scene spettacolari.

ContrailsContrails

Ed anche interessanti particolari delle scie:
Contrail Closeup
Contrail closeup!

In conclusione, le foto riportate oggi mostrano chiaramente come utilizzando un telescopio sia possibile: i) ottenere foto ricche in dettagli di aerei con scia di condensazione (e delle scie stesse) e, di conseguenza, ii) identificare facilmente tali aerei.
Chi avesse dei dubbi sulla natura di alcune scie potrà allora utilizzare la tecnica fotografica qui descritta per identificare gli aerei che rilasciano tali scie. Mediante questa tecnica l'osservatore di scie dubbioso potrà rendersi conto se gli aerei fotografati sono davvero anomali o se sono semplicemente dei normali aerei di linea.
In ogni caso, buon divertimento! :)

Note tecniche sulle foto
Il setup per questi scatti è stato il seguente: fotocamera Canon EOS 50D con moltiplicatore di focale (convertitore 2X o lente di Barlow 2X) montata a fuoco diretto (cioè senza oculare) su un telescopio newtoniano Skywatcher 254/1200 su montatura Dobson. Focale risultante: 2400 mm, f/9,4. Tempi di esposizione variabili tra 1/1000-1/1300. Le foto sono state scattate al mattino o prima del tramonto.

Referenza

Nota sul copyright
Copyright © 2009 - 2010. All rights reserved. Tutti i diritti sono riservati. Per richiedere la riproduzione delle fotografie scrivere all'indirizzo e-mail sciemilano@yahoo.it

martedì 13 ottobre 2009

Contrail Spotting

Fotografie di aerei di linea con scia di condensazione scattate a Milano nelle ultime due settimane (soprattutto nella giornata di domenica 11) utilizzando un obiettivo ad alta focale. L'alta focale permette di identificare il modello di apparecchio, in molti casi la compagnia aerea ed in certi casi anche la marca identificativa subalare.

CSA Czech Airlines Airbus A319
CSA Czech Airlines Airbus A319

Air France Airbus A318 F-GUGG
Air France Airbus A318 F-GUGG

Transaero Airlines Boeing 737-800
Transaero Airlines Boeing 737-800

GermanWings A319
GermanWings Airbus A319

b
United Airlines Boeing B777-200

Swiss Airbus A320 HB-IJK
Swiss Airbus A320 HB-IJK

a
Red Wings Airlines Tupolev Tu-204

Iberia A320
Iberia Airbus A320

IMG_3173
Lauda Air Boeing B737-800

Delta B777
Delta Airlines Boeing B777

Lufthansa Airbus A321
Lufthansa Airbus A321

Ryanair Boeing B737-800
Ryanair Boeing B737-800

TUI Travel PLC B737
TUI Travel PLC Boeing B737

Alcune curiosità sulle foto mostrate.
-La scia dell’A321 Lufthansa è stata fotografata poco dopo l’inizio della sua formazione. Non è infatti infrequente osservare un aereo nel momento in cui inizia a formarsi la scia di condensa.
-Le scie più dense sono quelle dei due Boeing 777.
-Guardando la parte terminale del B777 Delta si nota la presenza di una scia centrale.

Note tecniche sulle fotografie.
Le fotografie sono state scattate con una fotocamera Canon EOS 50D montante un obiettivo Sigma 150-500 mm (f/5-6,3) stabilizzato, con o senza moltiplicatore di focale 2X.
La stabilizzazione dell'obiettivo permette di scattare agevolmente le fotografie senza l'uso del cavalletto. Utilizzando il moltiplicatore 2x (1000 mm, f/13) viene mantenuta la stabilizzazione dell'obiettivo e si lavora con fuoco manuale.

Nota sul copyright
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giovedì 17 settembre 2009

Aerei e scie di domenica 13 settembre 2009

Domenica 13 settembre è stata una buona giornata per lo spotting di aerei e scie a Milano.
La mattinata ha offerto una finestra di circa un'ora (tra le 7 e le 8 di mattina) in cui si sono viste tante scie. Nel pomeriggio è stato invece possibile osservare alcuni aerei in volo a bassa quota sulla città.
Vediamo qualche foto della giornata.

Confronto tra la scia di breve durata di un Vueling Airbus A320 e due scie persistenti.
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Ulteriore confronto tra scie di diversa durata.
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Questa notevole differenza è spettacolare e sorprendente. Tuttavia essa può essere spiegata molto semplicemente: la scia persistente si è formata in una zona dell'atmosfera dove vi erano le condizioni per la persistenza; le scie di breve durata si sono invece formate in una zona dove tali condizioni non erano presenti. L'atmosfera non è infatti un sistema omogeneo.
Vediamo altri aerei con scia osservati nella mattinata.

Delta Airlines Boeing B767

IMG_9249_òContrails

Red Wings Airlines Tupolev Tu-204

ContrailsContrails

Infine, la giornata di osservazioni si è conclusa con il passaggio a bassa quota di un bellissimo B747 della compagnia Koeran Air.

Korean Air Boeing B747-400 HL7404.

Korean Air Boeing 747-4B5 HL7404Korean Air Boeing 747-4B5 HL7404

Appendice - Analisi dei dati atmosferici

Le scie sono state fotografate tra le 7 e le 8 di mattina. Sarebbe interessante conoscere le condizioni atmosferiche in quota a quell'ora ma, come sappiamo, il pallone che porta in quota la radiosonda che misurerà i parametri atmosferici parte più tardi. Il 13 ottobre in particolare il pallone è partito alle 10:56Z (le 12:56 locali) e considerando una velocità ascensionale di 5m/s ha raggiunto i 10mila metri intorno alle 13:30 ben 6 ore dopo le fotografie.
Riporto comunque per chi fosse interessato, una breve analisi dei dati atmosferici delle misure delle 12Z.

Diagramma di Appleman

Grafico RELH/T (dati comprensivi di un errore relativo indicativo del 10% per compensare il dry bias diurno).

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mercoledì 9 settembre 2009

Scie di settembre

Fotografie di aerei con scia in volo nel cielo di Milano nel mese di settembre 2009. Le fotografie sono state scattate con una fotocamera Canon EOS 50D montante un obiettivo zoom 75-300 mm.

Thompsonfly Boeing B737

Thompsonfly B737

Travel Service
Boeing B737

B737 Travel Service

B737 Travel Service

TUI Travel PLC Boeing 737 con una spettacolare scia!

TUI Travel PLC B737

TUI Travel PLC B737

TUI Travel PLC B737

Nota
TUI Travel PLC è un network di compagnie aeree caratterizzate da una livrea azzurrina o gialla ed un marchio rosso sullo stabilizzatore verticale. Fanno parte del network le compagnie
Arkefly, Neos, Jetairfly, Tu, Hapagfly, Thompsonfly (quella del primo aereo mostrato nel post).

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martedì 25 agosto 2009

Aerei e scie d'estate

In questo post pubblico alcune fotografie di aerei in volo su Milano scattate nel mese di luglio 2009. Le fotografie sono state scattate con un obiettivo 300 mm.

Fotografare aerei in volo con dispositivi fotografici ad alto zoom e riconoscerne modello e compagnia è una attività oltre che divertente molto utile, perché ci fa capire che gli aerei che volano sulle nostre città, con e senza scia, sono fondamentalmente dei normalissimi aerei di linea. Aerei sui quali molti di noi sono saliti per viaggi di lavoro o vacanze. Nulla di strano o di misterioso. Semplicemente, aerei di linea.
Il riconoscimento degli aerei in volo a media/bassa quota è facilitato dalla leggibilità del codice subalare che identifica inequivocabilmente un apparecchio. Per gli aerei ad alta quota, con la distanza focale utilizzata l'identificazione si basa invece sul riconoscimento del modello di aereo e della livrea della compagnia aerea. Ovviamente, l'utilizzo di un dispositivo ad altissimo zoom (come Google ci ricorda oggi è l'anniversario, 400 anni, del telescopio di Galileo) potrebbe permettere un riconoscimento più agevole.

Vediamo le fotografie!

AirOne Airbus A320-216 EI-DSI


Emirates Airbus A330-200 A6-EAE


Qatar Airways Airbus A330-200 A7-ACJ


Transavia Boeing B737


Lufthansa Airbus A320


Sunwing Airlines Boeing B737


GermanWings Airbus A319


Ryanair Boeing B737-800

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martedì 14 luglio 2009

Appunti di viaggio: Dublino

Un viaggio in aereo rappresenta sempre un'occasione per osservare da vicino nuvole, scie, fenomeni ottici d'atmosfera e ovviamente gli aerei, sia in volo che in aeroporto.
Nel post di oggi pubblico alcune fotografie relative alle osservazioni effettuate nella scorsa settimana in volo tra Milano e Dublino e all'aeroporto della capitale d'Irlanda.

Il viaggio di andata non ha offerto molto. Qualche interessante veduta di infinite coperture nuvolose ed un aereo con scia.



Una volta atterati ho ovviamente colto l'occasione per fotografa da vicino l'Airbus A320 che ci ha portato nella capitale irlandese.



A Dublino, complice il cielo quasi sempre coperto da nuvole basse, non ho visto praticamente scie. Pregevole invece la scia di aroma di Guinnes che esalava dai banconi dei pub :D



Nel viaggio di ritorno ho colto nuovamente l'occasione di trovarmi in aeroporto per fotografare gli aerei. L'aeroporto di Dublino presenta infatti delle location idonee per immortalare gli apparecchi da dietro ampi finestroni.



L'osservazione più interessante del viaggio è stata comunque quella di un bellissimo arcobaleno formatosi poco prima del decollo per Milano.



La sorte ha voluto che l'aereo decollasse in direzione dell'arcobaleno. E' stato così possibile osservare in volo, da vicino, l'arcobaleno che si era formato poco prima. Mi sono trovato dunque.. "Somewhere over the rainbow" un'occasione irripetibile per verificare se la canzone del Mago di Oz diceva il vero :D



Sicuramente il cielo sopra l'arcobaleno è blu ("Somewhere over the rainbow skies are blue") ma non ho potuto verificare la presenza di bluebird in volo da qualche parte sopra l'arcobaleno ("Somewhere over the rainbow bluebirds fly") ;-)

Interessante anche questo altro effetto di iridescenza nelle nuvole (glory?)



Infine, dopo l'osservazione di un bel paesaggio..


..ho potuto osservare un fenomeno spettacolare legato alle scie, visto più volte da terra, ma per la prima volta dall'alto: l'ombra della scia:



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