lunedì 16 febbraio 2009

Il volo dell'A330

Nel post di oggi pubblico alcune fotografie di un Airbus A330-200 "Asian Games 2006" della compagnia Qatar Airwais (codice di registrazione dell'aeromobile: A7-ACG) in volo su Milano a circa 3000 metri di quota. Le fotografie sono state scattate il 12 febbraio 2009, poco prima del tramonto.

L'A330-200 in arrivo.


Si può notare in queste prime fotografie, soprattutto nella prima, come le proporzioni tra la cabina e l'apertura alare dell'aeromobile appaiano distorte (l'apertura alare è ben più lunga della cabina). Ciò si verifica a causa dell'inclinazione del piano focale rispetto al piano su cui giace l'aereo. Man mano che i due piani si avvicinano l'aereo assume nella fotografia una forma più simile a quella reale.

L'avvicinamento dell'A330-200.


Vediamo un ingrandimento ed alcuni particolari dell'aeromobile.

Ingrandimento.


Particolari dell'aeromobile.




L'identificazione di questo aereomobile è stata facilitata dal fatto che il codice di registrazione posto in posizione subalare risulta facilmente leggibile.

Il codice identificativo subalare A7-ACG facilmente leggibile.



Nota sul copyright.


Copyright © 2009 - All rights reserved. Tutti i diritti sono riservati. Per richiedere la riproduzione dell'articolo o delle fotografie scrivere all'indirizzo e-mail
sciemilano@yahoo.it

martedì 10 febbraio 2009

Scie di febbraio

Scie di aereo nel cielo di Milano fotografate il 9 febbraio 2009.

Ore 09:00


Tramonto.


Nota

Il pallino nell'ultima foto è Venere.

Nota sul copyright.
Copyright © 2009 - All rights reserved. Tutti i diritti sono riservati. Per richiedere la riproduzione dell'articolo o delle fotografie scrivere all'indirizzo e-mail
sciemilano@yahoo.it

lunedì 9 febbraio 2009

L'Airbus A320 Aeroflot

Identificare un aereo con scia che vola ad alta quota (riconoscerne cioè modello e compagnia) è una attività estremamente divertente, non sempre facile, ma molto utile per chi voglia verificare l'esistenza di eventuali anomalie nei nostri cieli.
Semplici e divertenti esercizi propedeutici al riconoscimento di aerei in volo ad alta quota sono: i) identificare aeromobili in aeroporto, parcheggiati, in rullaggio o in decollo ii) identificare aeromobili in volo a bassa quota sulle nostre città.

In questo breve post pubblico alcune fotografie di Airbus A320 della compagnia russa Aeroflot scattate all'aeroporto Marco Polo di Venezia e a Milano centro città.

A320 Aeroflot in rullaggio e in decollo. Aeroporto Marco Polo di Venezia, 16 agosto 2008.






A320 Aeroflot in volo a bassa quota sulla mia verticale (quota stimata: circa 3000 metri). Milano, 25 gennaio 2009.


Nota sul copyright.

Copyright © 2009 - All rights reserved. Tutti i diritti sono riservati. Per richiedere la riproduzione dell'articolo o delle fotografie scrivere all'indirizzo e-mail
sciemilano@yahoo.it

giovedì 5 febbraio 2009

Cielo, terra o acqua?

Desertiche distese di sabbia, infinte distese di nuvole o vivaci onde del mare?
Le singolari fotografie scattate da Bobo il 1 febbraio 2009 ci lasciano questo dubbio..







Nota sul copyright.

Copyright © 2009 - All rights reserved. Tutti i diritti sono riservati. Per richiedere la riproduzione dell'articolo o delle fotografie scrivere all'indirizzo e-mail
sciemilano@yahoo.it

lunedì 2 febbraio 2009

Il bambino e lo squalo gigante

Un giorno, tanto tempo fa, un bambino chiese alla sua mamma di portarlo al Luna Park che era stato da poco allestito in paese.
La mamma disse al bambino: "Certo piccolo mio, andremo oggi stesso!". E così dicendo il bambino e la sua mamma si incamminarono verso il parco di divertimenti.



"Eccoci arrivati!" disse la mamma. Il bambino allora osservò tutte le attrazioni presenti con attenzione e curiosità, provando una grande gioia. La mamma comprò anche del buonissimo zucchero filato che fece il bambino molto felice!
A un certo punto, la attenzione del bambino fu colta da un tendone molto particolare.



Una lunga fila si era formata all'ingresso di questo strano tendone ed un anziano signore in smoking invitava i presenti ad entrarvi: "Venghino, siori, venghino! Venite ad ammirare lo stupendo e incredibile squalo gigante di oltre 10 metri di lunghezza!".
Il bambino, che da sempre era attratto dal mondo sommerso e dai suoi abitanti, chiese allora alla sua mamma di entrare "Mamma ci andiamo?? Ci teneva così tanto a vedere quello squalo enorme! La mamma, anche se sorpresa per quella richiesta disse: "Certo piccolo mio, mettiamoci in fila ed entriamo!"
E così, dopo una lunga fila e dopo aver pagato il biglietto, il bambino finalmente entrò nel tendone dei suoi sogni.
Ma una volta dentro, tanto amara fu la sua sorpresa...



Il temibile e imponente squalo gigante non era null'altro che un pezzo di cartone! Una fotografia di uno squalo messa in mostra da una graziosa valletta!
Grande allora fu il dolore del bambino, che si sentì preso in giro.



Il bambino iniziò a piangere copiosamente e pianse per ben dieci minuti! Dieci minuti di lacrime e grida. Poi, il dolore si placò e una forte volontà si accese nel cuore del bambino che disse tra sé e sé: "Non è giusto! Ora avvertirò tutti quelli che vogliono entrare in questo tendone che lo squalo è finto!!"
Il bambino così usci dal tendone e si fermò davanti ad un gruppo di persone che aspettavano di entrare.



"Lo squalo è finto, è solo un pezzo di cartone. Non entrate, non sprecate i vostri soldi!" diceva il bambino. E i presenti ascoltavano con sorpresa e sdegno.
Di fronte a quella scena, i due preoccupati giostrai si confidarono: "Quel bambino ci rovina il lavoro! Dobbiamo mandarlo via di qua!"
E così i giostrai, arrabbiatissimi, si rivolsero al bambino e alla sua mamma ed iniziarono ad urlare a squarciagola.



"Andate via!! Via di qua!! Non fatevi mai più vedere da queste parti!! Non vi vogliamo!!!"
Il bambino e la sua mamma, spaventati da quelle terribili urla, scapparono correndo verso casa!
Una volta a casa, la buona mamma consolò il suo bambino, ancora provato da quell'esperienza.



"Piccolo mio, hai fatto bene a dire la verità. La verità è il bene più prezioso che abbiamo. Certe verità non sono gradite da alcune persone, ma non per questo dobbiamo fermarci. Hai fatto bene a raccontare quello che hai visto"



E così facendo, il bambino e la sua mamma si addormentarono abbracciati.

Il giorno dopo, la buona mamma, non dando ascolto ai due giostrai, decise di tornare al Luna Park con suo figlio poichè il giorno precedente non avevano ancora visto tutte le attrazioni.
Ma una volta arrivati al parco dei divertimenti, la sorpresa fu grande!!


Il Luna Park era affollatissimo, c'era tanta animazione e tutte le attrazioni erano piene di gente. Tutte tranne una.. Il tendone dello squalo gigante era vuoto e i due poveri giostrai sedevano tristi su un vecchio tronco d'albero!
La voce si era sparsa. La verità raccontata dal bambino aveva fatto il giro del paese e tutti ormai sapevano che lo squalo gigante non era null'altro che un pezzo di cartone.
Così, mentre tutti erano felici di vedere di nuovo il bambino giocare e divertirsi al Luna Park, i due poveri giostrai non poterono far altro che smontare il tendone e sistemarlo nel loro camioncino.



E sotto un meraviglioso cielo stellato, mentre i due giostrai se ne andavano in cerca di fortuna altrove, la sera al paese ci fu una grande festa con bellissimi fuochi d'artificio per festeggiare il bambino e la sua grande conquista: la verità!

Testo: cieliazzurri
Disegni: Vera

Nota sul copyright.

Copyright © 2009 - All rights reserved. Tutti i diritti sono riservati.
Per richiedere la riproduzione dell'articolo o dei disegni scrivere all'indirizzo e-mail sciemilano@yahoo.it