Le scie di condensazione di aereo sono nuvole di ghiaccio indotte dall’uomo che si formano ad alte quote (solitamente sopra gli 8 Km) dove l’aria è estremamente fredda (meno di -40°C). A seconda della umidità relativa presente alla quota di volo le scie di condensazione possono durare da pochi secondi a ore e possono anche espandersi.
Si ipotizza che da alcuni anni, aerei rilascino nei nostri cieli scie che non sono normali scie di condensazione. Queste scie sono state chiamate scie chimiche o, in inglese, chemtrails. Si ipotizza che le scie chimiche vengano rilasciate con molteplici finalità, come ad esempio il controllo climatico. Strettamente legato al fenomeno delle scie persistenti di aereo, è il fenomeno della apparente presenza di oggetti sferoidali volanti (OSV) in prossimità delle scie. Tali oggetti sono stati osservati, filmati e fotografati in più parti del mondo.
Sulla base di quanto testè riportato, gli obiettivi specifici di questo blog sono : i) far conoscere e spiegare il normale fenomeno delle scie di condensazione di aereo; ii) mostrare i risultati di ricerche originali finalizzate a verificare se le scie chimiche esistono e a verificare cosa sono gli oggetti sferoidali che vengono fotografati in prossimità delle scie; iii) spiegare ai lettori interessati come effettuare verifiche sulla natura delle scie di aereo che si osservano sopra le nostre città;
iv) riportare risultati di altre ricercatori, notizie e informazioni riguardanti la ipotesi delle scie chimiche.
14-11-2009 - SANREMO, CIELO & FIORI
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SANREMO, sabato 14 novembre 2009
Tempo variabile, oggi, a Sanremo. Bruttino in mattinata, ma poi il sole ha
trionfato; molti giganteschi cumuli e addensame...
Comitato Nazionale del Risparmio e scie chimiche
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Come se non bastassero le ormai 11 (avevo contato male) interrogazioni
sull'argomento, l'on. Oskar Peterlini, ex membro della commissione Territorio,
Ambie...
Chiusura Momentanea
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Dopo circa un anno di attivita' come agente SMOM-NWO, dopo piu' di 100mila
contatti ricevuti, dopo decine di video pubblicati su Youtube, sono stato
finalm...
Non si può andare avanti così
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Non trovo ispirazione qui in Italia, ragazzi.Invece che cercare di farmi del male, dovrebbero continuare a fare il nulla come ora, perchè realmente è l'unico...
Scajola dice "stronzo" ad un operaio
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Vado un attimo in OT. Rilancio un articolo dell'Unità on line del 29 ottobre 2009 (scritto da Massimiliano Amato) che mi ha lasciato molto perplesso ed indig...
Spotting dalla barena
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Ieri splendida giornata di mare con mangiatona di pesce, buon vino bianco e
naturalmente del sano spotting sui decolli dal Marco Polo di Venezia....il
tutt...
4 settimane fa
Stimare la quota di un velivolo da una fotografia
E' possibile stimare la quota di volo di un aereo con scia che vediamo volare nei nostri cieli? Sì è possibile, è facile ed è estremamente divertente! Basta una semplice macchina fotografica, possibilmente ad alto zoom ottico, e il gioco è fatto! (Clicca sulla foto per il link all'articolo).
Le scie di condensazione si formano alle nostre latitudini solitamente dagli 8mila metri in su. Bianche e dense scie rilasciate a 2-4mila metri rappresenterebbero una anomalia (clicca sulla foto per il link all'articolo).
In questa curiosa fotografia si possono osservare un Airbus A320 con scia che vola ad alta quota (11mila metri circa) ed un Airbus A330 senza scia che vola a bassa quota (5500 metri circa).
In più di un anno di osservazioni del cielo di Milano non ho raccolto evidenze di scie a bassa quota (2-4mila metri), equiparabili alle scie di condensazione rilasciate ad alta quota. Chi è in grado di distinguere un aereo che vola ad alta quota da uno che vola a bassa quota si accorge che le scie degli aerei vengono rilasciate intorno ai 10-11mila metri (a tali quote, in presenza di determinate condizioni atmosferiche è normale che gli aerei rilascino scie) e si rende anche conto che se un aereo che vola a 2000 metri rilasciasse una scia come quelle rilasciate dagli aerei che volano a 11mila metri, ci troveremmo di fronte ad uno spettacolo così sorprendente che staremmo tutti col naso all'insù e con la bocca aperta. E' quindi estremamente importante per chi si interessa alle scie avere ben chiaro come appare un aereo a 11mila metri e come appare un aereo a 4000 metri.
Programma per calcolare le temperature critiche
Fotografie di aerei con scia via telescopio
Bellissime fotografie di SkyStef ottenute con l'ausilio di un telescopio: Contrail pictures of two engined airliners Nella simpatica "teoria" delle scie chimiche si parla spesso di "aerei bianchi e senza insegne" che rilasciano scie. Prima di dire che un aereo è un aereo bianco e senza insegne, bisognerebbe tuttavia fornire una fotografia telescopica :-) Una fotografia a bassa risoluzione in cui un aereo appare bianco, non dimostra affatto che l'aereo non sia un normale aereo di linea.
Scie persistenti nel cielo di Milano
Il cielo di Milano. 11 Novembre 2007.
Esistono prove dell'esistenza di scie chimiche?
Esistono evidenze forti, inattaccabili e verificate del rilascio di scie diverse dalle scie di condensazione nei cieli di Milano? Al momento, dopo più di un anno di ricerche, non ho trovato tali evidenze.
Ho trovato delle interessanti incongruenze tra alcune scie osservate ed i dati atmosferici relativi al momento dell'osservazione. Tali dati, se confermati da esperti del campo, potrebbero essere considerati delle anomalie.
Oggetti sferoidali volanti (OSV)
OSV fotografato in apparente prossimità di una scia persistente. Milano, 11 novembre 2007.
Effetti delle scie di condensazione sul clima
Secondo la NASA, qualsiasi cambiamento nella copertura delle nuvole potrebbe contribuire a cambiamenti a lungo termine sul clima. Poiché le scie, soprattutto quelle persistenti, rappresentano un aumento nella copertura nuvolosa, esse contribuiscono a modificare il clima.
Negli articoli riportanti risultati originali viene indicato di volta il volta il tipo di verifica a cui i risultati sono stati sottoposti. In assenza di indicazione si intende che i risultati non hanno subito un processo di verifica da parte di altri ricercatori. Gli articoli vengono tuttavia revisionati dall'autore dopo la pubblicazione. Nel caso in cui venga appurata la presenza di errori od incongruenze nei risultati, gli articoli vengono corretti od eventualmente rimossi. L'avvenuta revisione viene indicata ad inizio articolo.
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