mercoledì 23 aprile 2008

Relazione sulla conferenza di Mestre

Sabato 19 Aprile, si è tenuta a Mestre (Ve) al centro culturale Candiani, una conferenza sulle scie chimiche, organizzata da Salute & Ambiente alla quale ho avuto il piacere di partecipare.

I lavori sono iniziati con la mia relazione che ha riguardato le motivazioni, gli obiettivi e le metodiche di analisi inerenti la verifica dell'esistenza delle scie chimiche. Ho presentato poi dei risultati preliminari di analisi di alcune particolari giornate di scie a Milano volte alla verifica di eventuali incongruenze tra scie osservate e scie previste in base ai dati atmosferici.
Successivamente, il pilota F.F. ha mostrato come a tutt'oggi esista la tecnologia per rilasciare da un aereo scie diverse dalle normali scie di condensazione. Notando che il cielo sembra effettivamente diverso negli ultimi anni, F.F. ha comunque mostrato come alcune fotografie di supposti aerei chimici che si possono trovare su internet in realtà siano foto di aerei che dispongono di dispositivi atti ad altre funzioni.
Giuseppe Zamparo, presidente di Salute e Ambiente, ha incentrato il suo intervento sui risultati di analisi ambientali effettuate in Veneto che mostrano la presenza di alluminio e bario.
Giuseppe ha inoltre mostrato come in alcuni cartoni animati e in pubblicità siano ben visibili delle scie di aereo.
L'intervento di Alberto Parise ha riguardato invece il rapporto tra informazione e scie chimiche. Alberto ha riassunto la storia dell'informazione sulle scie chimiche in Italia, mostrando i vari articoli di quotidiani e riviste che si sono occupati della tematica negli ultimi anni. Sono state anche mostrate fotografie satellitari che mostravano la presenza di apparenti scie disposte in maniera alquanto bizzarra.
Marino Mazzucco, naturopata, ha invece parlato della problematica della presenza dei metalli pesanti nella nostra vita. Marino ha parlato dei problemi alla salute causati dai metalli pesanti e di come liberarsene utilizzando sostanze chelanti.
Successivamente, il pubblico ha rivolto domande agli oratori con particolare riferimento ai problemi relativi ai metalli.
A fine conferenza F.F. ha concluso ribadendo che pur non esistendo ancora prove dell'esistenza delle scie chimiche, si sa che la tecnologia per rilasciare da un aereo scie diverse dalle scie di condensa esiste. In base a questa considerazione F.F. ha avanzato la proposta di elaborare delle proposte di legge per regolamentare le possibili attività di esperimenti nei cieli che prevedono il rilascio di sostanze da aerei.

7 commenti:

scie-nziato ha detto...

Finalmente un pilota convinto dell'esistenza delle scie chimiche.
Potrebbe essere di notevole aiuto, perchè non gli dici di fotografare, o meglio riprendere con telecamera, qualche scia a quote relativamente basse (2-4km) mentre si trova a bordo del suo velivolo? Visto il numero impressionante di scie presenti quasi tutti i giorni non credo dovrà aspettare molto per avere l'oppoortunità di fotografare qualche scia alle quote indicate.
Sarebbe una bella prova che qualcosa di strano sta accadendo.

ciao
scie-nziato

cieliazzurri ha detto...

Ciao. Fausto ha ribadito che non ci sono prove dell'esistenza delle scie chimiche.
Per quanto riguarda le quote di volo, da quando osservo il cielo a Milano non ho mai stimato un aereo con scia sotto i 7000 metri. Le quote stimate degli aerei con scia che passano sopra la mia casa sono comprese solitamente tra i 9000 e gli 11500 metri; meno frequentemente intorno agli 8000 metri.
Se esistono scie anomale a Milano, queste devono trovarsi a tali quote.

Ciao

scie-nziato ha detto...

Peccato, perchè in tutti i forum che parlano di scie-chimiche si continua a ribadire che le quote sono ben al disotto di quelle da te indicate, anzi da quelle parti si parla di quote comprese tra i 2-4km (in alcuni casi anche inferiori)quindi non compatibili con le contrails.
Ho cercato di fare notare più volte che un aereo a 1600mt si vedrebbe in maniera molto più nitida rispetto a ciò che vediamo nelle foto, ma niente da fare, da quell'orecchio non ci sentono.

Sai, sono malizioso, sono convinto che la loro sordità dipenda dal fatto che verrebbe a cedere l'impalcatura su cui si basa tutta la loro teoria.

A prescindere dalle tue convinzioni, che probabilmente sono molto diverse dalle mie, ti rinnovo i miei sinceri complimenti per il tuo impegno nel cercare la verità nel modo più scientifico possibile oltre che accessibile ai tuoi mezzi, magari si potesse avviare una discussione, come quella che hai impostato qui, anche negli altri forum. Purtroppo nella migliore delle ipotesi si arriva agli insulti o peggio a censurare i messaggi non graditi.

Continua così, sono certo che le risposte arriveranno.

ciao
scie-nziato.

cieliazzurri ha detto...

Ciao, ti ringrazio per i complimenti e l'apprezzamento del mio lavoro.

Per quanto riguarda le foto dei velivoli a bassa quota, abitando tra due aeroporti e avendo fotografato ormai centinaia di velivoli a tutte le quote, mi sono ben reso conto di come appare un aereo a 10mila metri o a 3000 metri: due universi ben distinti.

Ormai, dopo tante osservazioni, neanche riesco ad immaginare un aereo con scia a 3000 metri a Milano. Sarebbe qualcosa di incredibile. E se un aereo passasse con scia a 3000 metri io lo fotograferei e avrei la prova certa dell'esistenza delle scie chimiche.
Ma ciò fino ad ora non è mai successo.

Come detto, a mio avviso, se esistono delle anomalie nei cieli di Milano esse si verificano alle quote dove le scie di condensazione si possono formare. Le mie analisi si concentrano su tali quote.

Ciao

angela ha detto...

;)
angela

Michele P. ha detto...

Ciao Massimo. Ero a Mestre. Ancora complimenti. Al termine abbiamo anche parlato di ghiandola pineale...

Volevo chiederTi. Ho letto che gli astronomi riescono a stabilire la composizione chimica delle stelle attraverso gli spettrometri.

Si potrebbero utilizzare tecniche analoghe per stabilire "a distanza" la composizione chimica delle scie degli aerei?

Ciao. Michele P.

cieliazzurri ha detto...

Ciao Michele, grazie :)

La spettroscopia di assorbimento potrebbe aiutarci, permettendoci di riconoscere la presenza di elementi allo stato gassoso eventualmenti presenti nelle scie.

E' sicuramente una strada che andrebbe approfondita. Sarebbe necessario trovare lo strumento e le competenze necessarie.

Ciao e a presto!